Articolo dell' Ammiraglio Lelio del Re di un fatto storico che vede protagonista la mia città:
"La cittá di Ortona ha sempre avuto un legame privilegiato con la Marina Militare. Migliaia di ortonesi hanno indossato la divisa di marinaio e da sempre il porto ha accolto l'ormeggio di navi grigie.
Dopo la prima guerra mondiale, furono impostate diverse costruzioni navali militari, in particolare ci fu un crescendo nella realizzazione di sommergibili, considerati indispensabili per contrastare una eventuale minaccia in mare aperto. Nel 1937 la Marina Militare assegnò alla cittá di Ortona il prestigioso compito di donare la bandiera al sommergibile "Dagabur", unitá facente parte della classe "600", serie "Adua", unità intitolate alle colonie.
La classe "600" presentava un dislocamento di 697 tonnellate in immersione, una lunghezza di 60 metri, sei tubi lancia siluri ed una velocità in immersione di 7 nodi. L'equipaggio era di 4 ufficiali e di 32 membri, tra sottufficiali e marinai.
II Dagabur, varato a Taranto nel 1936, fu consegnato alla Regia Marina nell’aprile del ’37. Il 1 agosto 1937 l’equipaggio ricevette la bandiera di combattimento offerta dal comune di Ortona.
Per madrina della cerimonia fu scelta donna Emma Sepe, consorte del Prefetto di Chieti.
Nella tradizione militare, la bandiera, collocata in un apposito cofanetto, viene custodita dal comandante e alzata a riva solo in caso di combattimento. La sorte volle che, dopo pochi giorni dalla cerimonia, il Dagabur dovette impiegare la bandiera appena donata.
II 13 agosto il sommergibile compì la prima di tre missioni nella guerra di Spagna.
Dopo la dichiarazione di guerra del 10 giugno del 1940, il sommergibile fu impegnato in varie missioni protettive, prevalentemente nel golfo di Taranto. II 30marzo 1941 attaccó una nave britannica al largo della costa egiziana, lanciò due siluri e si disimpegnò, udendo due forti esplosioni. Venne colpito l'incrociatore leggero "Bonaventure" di 5.450 tonnellate, di scorta
ad un convoglio diretto al porto di Alessandria. Ma la buona stella non fu dalla parte del Dagabur durante la battaglia di mezzo agosto del '42. Al comando del tenente di vascello Renato Pecori, il sommergibile si impegnò contro unità nemiche al largo delle Baleari, ma non comunicò ulteriori notizie. Da fonte inglese si apprese, successivamente, che un sommergibile italiano il 12 agosto 1942, mentre si portava all'attacco della portaerei britannica "Furius", fu intercettato e
speronato dal cacciatorpediniere "Wolverine".
Nell'urto il caccia britannico riportò gravi danni a prora, mentre il sommergibile affondò con tutto l'equipaggio.
II Dagabur aveva compiuto complessivamente 23 missioni di guerra, percorrendo 21.252 miglia."
Regio Sommergibile Dagabur